|
LA SABBIA.....GIOIE E DOLORI !! Chi
ha gia' guidato su piste africane, fra le dune del deserto, non vede l'ora di tornarci, mentre chi non l'ha mai
provato, scalpita sul posto, aspettando l'occasione buona !!! Anche questo fa parte del "Mal d'Africa"
! Allora, sfruttiamo questo piccolo spazio per chiarire alcuni punti ed interrogativi inerenti alla guida su sabbia,
ben consapevoli che ..... nulla puo' sostituire la "sana esperienza" ! In Africa, molte vie di comunicazione
sono costituite da piste, la cui superfice e' quella...che passa la natura circostante, quindi si passa dal ghiaione,
ai sassi, dalle mulattiere, alla sabbia per finire, "dulcis in fundo" al "fech fech", un tipo
di sabbia super-fina, impalpabile, che ricopre buche e avvallamenti, con la consistenza..del nulla !!!

Incontrare
dei tratti di fech-fech su una pista, e' sinonimo di pericolo, sia in moto che in 4x4 . Comunque tralasciando questo
caso specifico, quando si guida su pista con una 4x4, la cosa fondamentale da fare e' tracciare sempre una traiettoria
ideale, per evitare buche e solchi piu' o meno profondi ed improvvisi. Guidare sempre con lo sguardo a qualche
decina di metri davanti al cofano

pronti a sterzare in tempo alle infinite buche e cercando, quindi, di risparmiare alla nostra
autovettura botte troppe decise e sassi taglienti, ricordandoci che il piu' semplice guasto puo' provocare ritardi
e problemi enormi, in Africa. Niente guida irruenta, niente prove speciali...siamo in vacanza, ricordatevelo !!
( ..piccolo monito, rivolto anche al mio amico di viaggi, soprannominato "Barbetta" !! ). Anche perche'
qualsiasi tipo di pista, dal punto di vista della guida, e' alla portata di tutti, sempre se ci si comporta con
prudenza. Uno dei casi piu' frequenti e' quello di incontrare sulla propria pista le cosidette "lingue di
sabbia" ossia cumuli
di sabbia soffice portata dal vento che, con il tempo, possono ingoiare la pista se il transito di automezzi e'
relativamente scarso ! In questi casi e' d'obbligo rallentare, affrontando il "cordolo" nella sua parte
piu' bassa, ben sapendo che le ruote, appena affonderanno nella sabbia, subiranno un brusco rallentamento...quindi
prima delle "lingue di sabbia", scalare almeno una marcia ed affrontarle con il motore allegro, in modo
da compensare eventuali cali di giri dovuti alla resistenza della sabbia. Stare attenti alla velocita' di impatto...perche'
normalmente si proviene da un tratto di pista scorrevole, e non ci accorge in tempo del cordolo..in poche parole
si tende a sottovalutarlo !
Se il tratto sabbioso diventa lungo qualche centinaio di metri e non si hanno a disposizione altri spazi ai bordi
della pista diventa categorico infilarsi dentro la miriade di solchi lasciati dagli automezzi precedenti

e seguirne
uno abbastastanza deciso, in modo tale da sfruttarne " l'effetto binario " fino alla fine ! Scossoni
violenti a destra e sinistra assicurati ! Ma, se non si esagera con la velocita', non si avranno sorprese fino
al raggiungimento del tratto piu' duro. Diverso, invece, e' il discorso quando si ha la possibilita' di girare
intono a questi cordoli, data l'ampiezza della pista. In questo caso si viaggia sempre su superfice abbastanza
dura, e l'unico compito che abbiamo e' quello di seguire la miriade di tracce davanti a noi, non una in particolare,
bensi' la pista " definita " da una maggioranza di esse ! Bisogna essere elastici nella valutazione e
non farsi ingannare da improvvise svolte, apparentemente senza senso....per noi !
Mantenere la direzione principale,
guardando spesso l'orizzonte, regola che vale anche quando si viaggia su di un ERG

ossia " in mezzo a dune " piu' o meno
strette l'une con l'altre. Bisogna mantenere una velocita' adeguata che permette al nostro 4x4 di "galleggiare"
sulla sabbia, con i giri del motore in prossimita' del regime di coppia massima o, comunque, con un numero di giri
che permetta delle riprese, senza usare il cambio. Si possono usare le ridotte tranquillamente, anche se ci sono
molti che non lo fanno, se non in casi " estremi ". Non sfidate la sorte ed inserite sempre le 4x4 ........
meglio far lavorare tutte e due le trazioni per ripartire lo sforzo su tutta la catena cinematica, e non affaticare
i semiassi.... perche' si rompono anch'essi......ah come si rompono bene.......Sigh....!!!!
Sempre su
fondo sabbioso e morbido, le curve devono essere molto ampie ed impostate dolcemente, altrimenti le vostre ruote
tenderanno a spingere verso l'esterno della curva, per forza della forza centrifuga, facendo rallentare il veicolo...con
relativo insabbiamento
Quindi,
occhio sempre alla consistenza della sabbia, fattore questo che si puo' dedurre anche dai vari colori che presenta.
Logicamente le condizioni di umidita' dell'ambiente sono fondamentali per il superamento di dune e tratti molto
molli. Durante la notte e nelle primissime ore della mattina, la sabbia e' " tenuta insieme " dall'umidita'
e quindi si puo' sfruttare quella sottilissima "crosta" per poter avanzare con meno difficolta' delle
ore diurne. Ma, una volta levato il sole ...addio umidita' e ci si trova , di nuovo, difronte ad un mare di sabbia
"liquida".
grand erg,sahara,superamento dune,insabbiamenti,fondo asciutto,fondo bagnato,barcana,uscire dalla sabbia,4x4 bloccato nella sabbia,piastre da sabbia,piastre antisabbia,vento di sabbia,pozze,viaggi 4x4,viaggi in moto,viaggi in camper,vacanze 4x4,vacanze avventura,quad,atv,islanda,libia,egitto,marocco,namibia,algeria tour oasi,estate 4x4,pasqua 4x4,sahara,capodanno 4x4,offroad africa,avventure
|