VERRICELLO # 2
Molte volte ci si puo' trovare con il proprio fuoristrada in situazioni
a dir poco…imbarazzanti. Quando si rimane bloccati con il 4x4 in zone particolarmente insidiose e pericolose, dove
non si puo' contare sull'aiuto esterno di qualsiasi altro mezzo, allora risulta indispensabile avere montato sul
4x4 un verricello, comunemente chiamato anche Winch.

Prima del suo acquisto bisogna, innanzi tutto,
individuare il modello adatto al proprio 4x4 e proporzionale al suo peso complessivo. Prestare attenzione al fatto
che molte volte sul verricello e' riportata la capacita' di traino, e questo vuol dire che tirare fuori un fuoristrada
da una " posizione scomoda" o bloccato nel fango non e' certo uguale che tirarlo su superficie piana
! Per farsi, allora, un'idea di base bisogna sapere che per tirare, in fuoristrada, un 4x4 medio con 3 porte, occorre
un verricello che abbia la portata di almeno 3.6 ton. Questo e' una indicazione di massima ed importante e' ricordare
che nel momento del bisogno la potenza del proprio winch non e' mai sufficiente, e si puo' rimpiangere amaramente
il non aver acquistato quello adatto al nostro fuoristrada !! Il verricello, secondo il suo principio di funzionamento,
può essere diviso in 3 categorie principali:
- la versione idraulica avente un funzionamento indipendente dalla rotazione delle ruote, molto affidabile e potente;
- la versione meccanica
legata, con le dovute demoltipliche, alla rotazione del motore
e quindi diventa inutilizzabile nel caso di immobilita' del mezzo con un guasto al motore, per esempio nel bel
mezzo di un guado;
- la versione elettrica

piu' facile da montare e che trae energia dalle batterie a 12 volts o 24 volts. Questo modello
presenta il problema di abbassare notevolmente la carica delle batterie in breve tempo, durante un suo intenso
uso, quindi e' d'obbligo lasciare acceso il motore del nostro 4x4 durante l'operazione. E' preferibile montare
sul mezzo, unitamente a questo tipo di verricello, sempre una seconda batteria, di servizio, sotto carica insieme
alla primaria e che fornisce energia solamente ad esso.
La situazione ideale sarebbe quella di montarne uno sulla parte anteriore del mezzo ed un altro su quella posteriore,
ma in ogni caso è importante ricordare che se il verricello installato sporge dalla sagoma originale del
4x4, va inoltrata, presso la Motorizzazione Civile, tutta la procedura ufficiale per la sua omologazione su di
esso. Tutti e tre i suddetti modelli di Winch presentano il problema del loro peso non indifferente, a tal punto
che, insieme al montaggio del verricello, si richiede sempre un irrobustimento del sistema ammortizzante per supportare
il maggiore carico di lavoro che ne deriva.
Il verricello elettrico, rispetto agli altri due modelli, presenta una maggiore facilita' di montaggio, infatti
non implica necessariamente l'opera di uno specialista ma basta avere un po' di abilita' e una piccolo box con
un minimo di utensileria per poter "operare" ! per prima cosa, la piastra in metallo, con uno spessore
non minore di 5 mm, sulla quale verra' bloccato il verricello deve essere ancorata sui longheroni del telaio in
quattro punti diversi, usando minimo 8 bulloni. Data l'elevato tiro del Winch e' opportuno trovare il modo di montare
altre due piastre di supporto per meglio ancorarla al telaio. Sistemata la piastra in modo ben saldo, ci si imbullona
sopra il verricello e si passa alla sistemazione della scatola dei "realis". Molteplici sono le soluzioni
a riguardo, ma bisogna ricordarsi che piu' i cavi di collegamento sono corti ( verricello--> scatola relais
--> batteria ), meglio lavora il verricello per le conseguenti minori dispersioni di corrente e riscaldamenti
in gioco dovuti al passaggio di corrente. Quindi prestando attenzione a limitare la lunghezza dei cavi di collegamento,
la scatola realis puo' essere sistemata esternamente sopra al winch, dentro il vano motore oppure dentro l'abitacolo.
Il suo funzionamento risulta molto semplice, infatti si srotola il cavo d'acciaio di cui e' dotato e lo si blocca
presso qualsiasi ostacolo ben saldo che si trovi vicino al mezzo bloccato.

Dopodiche' mediante il comando elettrico si aziona
il verricello e lentamente, quest'ultimo, riavvolgendo il cavo d'acciaio sul suo tamburo, si porta dietro il mezzo
al quale e' ancorato, tirandolo fuori dal pericolo. Nel caso si abbia a disposizione come punto di attacco un albero
o una roccia, si deve avere l'accortezza di passare prima intorno ad essi una fune o una cinta traino "strop"
per evitare di danneggiare il legno o la fune del verricello. Il cavo di acciaio deve essere sempre riavvolto avendo
l'accortezza di non farlo piegare malamente intorno al suo tamburo o alle stesse sue spire. Ricordarsi di eseguire
queste manovre di soccorso sempre con guanti adatti allo scopo, per evitare tagli e ferite dovuti al cavo d'acciaio
sfilacciato o agli ostacoli naturali.
C'e' da sottolineare che sul mercato si trova anche una vasta gamma di verricelli a mano, ossia un modello molto
piu' leggero di quelli fissi, appropriatamente demoltiplicati per farne un uso piu' poliedrico e mobile.

Il loro
tiro non e' elevatissimo ma offrono un valido supporto in caso di "situazioni scomode" del fuoristrada.
Il loro pregio consiste nel fatto di poterlo utilizzare per tirare in qualsiasi direzione, anche di lato o dietro
al mezzo e di poter essere trasportato su veicoli diversi, senza dover essere necessariamente montato su uno di
essi. I limiti del verricello a mano sono il suo peso, il grande ingombro del cavo d'acciaio una volta smontato
per il trasporto e, non per ultimo, l'elevato sforzo che si richiede per azionarlo.
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