PIASTRE DA SABBIA

COSTRUZIONE

Articolo redatto dal grande Mario Accorsi

Si fa un gran parlare di piastre, autocostruite o acquistate , vorrei dare alcuni suggerimenti dati dalla mia esperienza , poi non è detto che sia la verità assoluta.
Premesso che sgonfiando gli pneumatici e guidando con molta accortezza è difficile insabbiarsi , succede prima o poi di averne necessità ,spesso anche nel fango.
Le piastre per le vetture si possono comprare ma anche autocostruire , prendiamo in esame la seconda soluzione .( la prima va da sé )
Costruirsi le piastre può essere economicamente vantaggioso , non sempre , però fa parte del gioco ,il fai da te da piu’ soddisfazione.
Si può utilizzare indifferentemente lamiera di ferro o alluminio , sicuramente è meglio l’ alluminio per la sua leggerezza, io ho ancora le mie prime piastre fatte in lamiera zincata di 3 mm , non mi hanno mai tradito ( parlo dell’ auto , per il camion uso 4 piastre ex militari di 3 metri cadauna ).
Le dimensioni minime sono circa 300 - 340 mm di larghezza e 1300 – 1400 mm di lunghezza .
Lo spessore va bene 3 mm per il ferro , meglio 4 mm per l’ alluminio ma se piegato bene può reggere anche il 3 mm.
La piegatura è fondamentale per dare robustezza alla struttura , minimo servono due piegature a V centrali piu’ due laterali ( le immagini allegate sono di aiuto ).
La piegatura può farla chiunque lavori la lamiera , con una piegatrice in max 20 minuti si fa il lavoro comodamente quindi se chi vi fa il lavoro è onesto, ve la cavate veramente con pochi Euro.
I fori sono importanti , oltre ad alleggerire la piastra servono alla gomma ad avere un grip migliore , attenzione però a sgommare poco sulle piastre se poi si girano mentre accelerate ,le gomme vengono “ fresate “ dai bordi della lamiera .
E’ utile togliere tutte le bave e arrotondare tutti gli spigoli , questo oltre ad evitare di tagliarvi le mani limiterà i danni a gomme e meccanica .
Attenzione ! Le piastre sono molto pericolose, anche se posizionate bene è difficile prevedere quale sarà la reazione al moto della vettura ,quando la macchina si insabbia o è nel fango il nostro primo pensiero è tirarla fuori in fretta . Questo fa sì che allentiamo la vigilanza sulla nostra sicurezza e quella delle persone che eventualmente aiutano . Ricordatevi una volta posizionate le piastre sotto le ruote allontanatevi ad una distanza che consenta alla piastra di schizzare fuori senza colpirvi . Non sognatevi neppure di tenerla in posizione con le mani , è da folli !
Per quanto possibile tenete conto che inevitabilmente , sotto la spinta delle ruote , le piastre si muoveranno dando colpi pericolosi anche alla meccanica della vettura !
Tornando al nostro fai da te, la sistemazione delle piastre sulla vettura è fondamentale .
Le piastre messe nel baule magari sotto ai bagagli vi faranno scaricare la vettura nel momento meno adatto , succede spesso infatti che per la difficoltà di estrarle si tenta ancora un ‘ accelerata con definitivo affondamento del mezzo.

Il fissaggio va fatto alla bagagliera ( quando c’è ) saldandovi due bulloni lunghi o due barre filettate di diametro 12 max 14 mm . per il posizionamento si utilizzano i grossi fori delle piastre .Non fate fori appositi !
Le piastre dopo l’ uso saranno immancabilmente deformate , se i fori di fissaggio sono troppo stretti non riuscirete piu’ a rimetterle al loro posto. E’ indispensabile inoltre che le barre filettate di sostegno siano lunghe almeno 100 mm perché le piastre oltre a deformarsi in lunghezza , si svergolano ,quindi perni lunghi e fori molto grandi ( le immagini sono d’ aiuto ).

Il fissaggio della piastra avverrà con grossi gallettoni costruiti utilizzando un dado con due piatti di ferro saldati ai lati , questo perché non servano attrezzi e si possano svitare semplicemente con le mani. Questi gallettoni devono essere bloccati durante il viaggio per motivi di sicurezza, con le vibrazioni si possono svitare , perdere un piastra non è piacevole specialmente per chi vi sta dietro !
Forare all’ estremità quindi la barra filettata per inserirvi una molla di sicurezza ( vedi immagine)
La molla a sua volta va fissata con un cordino al gallettone, perché nella frenesia del disinsabbiamento nessuno si ricorderà poi “ dove l’avevo appoggiata ? “. Per avere un buon fissaggio , viste le grosse dimensioni dei fori rispetto ai supporti, bisogna mettere un rondellone in ferro o plastica fra gallettone e piastre.
Ultimo , le piastre arroventate dal sole o piantate nel fango si maneggiano meglio se hanno un’ impugnatura . E’ molto utile anche per trascinarle ,siccome spesso la vettura che è riuscita ad uscire deve avanzare finchè non trova del “ buono “ bisogna poi andare a recuperarle anche abbastanza distante.
Per le impugnature basta fissare da un lato , utilizzando i fori della piastra , una maniglia costruita con un cavetto di acciaio , meglio se rivestito con un pezzo di tubo di gomma per non scottarsi o tagliarsi.

Per chi non mette la bagagliera il problema è dove metterle perché siano accessibili immediatamente e non siano un pericolo in caso di brusche manovre o di incidente .
La soluzione migliore è ricavare un piccolo vano sul fondo delle vettura . Basta costruire una C con del legno compensato spessore 10 max 15 mm , le piastre si sfileranno senza dovere scaricare tutto ( disegno allegato)
Per le immagini che ho inserito , ho utilizzato le mie piastre , sono un po’ “ vissute “ ma spero siano d’aiuto . Un consiglio per chi compra le piastre nuove , tolga almeno il cartellino con il prezzo ed il codice a barre , ho incontrato al porto, dei “ cattivoni “ superaccessoriati ed un po’ spavaldi ,che oltre a tradire l’ inesperienza, facevano capire che il negoziante li aveva anche spennati un po’ !


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