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LIBYA 2001
Appunti e foto di viaggio by Fabio Marano e Jmmy Campanella
Mezzi e partecipanti:

Land Rover Discovery (Fabio e Alice)
Land Rover Range (Jmmy e Sonia)
Honda 600 (Blasco)
Honda 600 (Paolo)
Yamaha 600 (Mario)

 

 

Partiamo da Palermo la mattina del 16 Aprile ed eccoci in banchina a Trapani pronti a salpare verso la TUNISIA. Dopo una traversata con mare calmo, sbrigate le formalità doganali, pernottiamo in albergo ad Hammamet (Hotel Regency).
Il 17 Aprile il trasferimento verso la dogana libica di RAS AJDIR attraverso le buone strade della Tunisia è abbastanza veloce e arriviamo in dogana nel pomeriggio. Le pratiche doganali libiche sono lunghissime (ben 5 ore di attesa per controlli, targhe e assicurazione obbligatoria per i mezzi), ma grazie anche al supporto del referente dell'agenzia libica (Wings Travel Tour Tripoli tel.0021821 3341655 obbligatorio per ottenere il visto d'ingresso) riusciamo lo stesso a fare il primo campo oltre confine nei pressi di SABRATA.

La mattina del 18 partiamo divorando l'asfalto con la testa già alle piste desertiche e attraverso la strada per NALUT arriviamo nel pomeriggio a GHADAMES sistemandoci nel campeggio appena fuori dall'abitato. Il nostro primo obiettivo è l'ERG DI UBARI, ma GHADAMES vecchia, patrimonio Unesco, merita un'accurata visita, che effettuiamo il mattino del 19, poiche' presenta un'affascinante architettura fatta di fitte caratteristiche viuzze dove non penetrando il sole, grazie ad un sapiente gioco di coperture fatte da travi di legno e canne, si gode una piacevolissima frescura che ci ristora dal caldo torrido presente anche in Aprile (figuriamoci ad Agosto).

Ci riuniamo quindi alla nostra guida fornita di pick-up Toyota e fatte scorte di acqua, viveri e carburante finalmente partiamo nel primo pomeriggio verso GHAT non vedendo l'ora di affrontare piste e dune.

La pista si presenta inizialmente rocciosa, ma il fascino del deserto inizia a prendere il sopravvento. Ci accampiamo su un greto di un fiume in secca. Al mattino il nostro risveglio è allietato da una "mandria"di dromedari che fanno colazione con noi accettando acqua, biscotti e merendine.

Il 20 Aprile avanziamo senza problemi sulla pista divenuta ormai sabbiosa; Faraj, la nostra guida Tuareg, ci fa ammirare alcuni siti rupestri nascosti fra le rocce che spuntano come funghi nella distesa sabbiosa. Ecco arrivare le prime mastodontiche dune; ci accampiamo in prossimità di un'oasi solitaria.

Il 21 Aprile è forse il giorno più bello da un punto di vista "fuoristradistico": le dune dell'ERG di Ubari sono molto impegnative, ma riuscire a superarle ripaga dalle fatiche per le inevitabili insabbiate risolte brillantemente con le piastre. Con la pratica miglioriamo e ci prendiamo sempre più gusto. Nessun problema per i motociclisti, che agili come grilli, si divertono a saltellare fra una cresta e l'altra.
Campo sotto le stelle a ridosso di alcune colline rocciose e il 22 ritroviamo l'asfalto nel curvone di Al Awainat.

Da rilevare, come, nonostante la presenza della mitica guida Faraj, ci siamo divertiti usando il GPS verificando la precisione dei waypoint segnalati nella guida di Gandini edita dalla Polaris "Libia sud ovest: il Fezzan".
Inoltre il satellitare EMSAT ha funzionato sempre in maniera impeccabile anche in pieno deserto consentendoci di comunicare ogni sera con le nostre famiglie. Arriviamo a Ghat nel pomeriggio optando per il campeggio dove abbiamo potuto "strigliarci" a dovere con una salutare doccia.

Il 23 Aprile partiamo per il mitico Akakus che da solo vale il viaggio. Il paesaggio è indescrivibile : lasciamo parlare le foto sottostanti (anche se rendono veramente in minima parte le emozioni che si possono provare nel vedere e toccare dal vivo). Importantissimi e molto suggestivi i siti archeologici con pitture rupestri di varie epoche che si incontrano innumerevoli tra le rocce.

Da un punto di vista paesaggistico e fuoristradistico fa molta impressione una enorme duna che ti introduce nell'Akakus e rappresenta un punto di non ritorno verso Ghat una volta scesi (impossibile con i mezzi carichi risalirla).

Il 24 Aprile lo trascorriamo a visitare l'Akakus.

Foto prima della grande discesa dal punto del non ritorno.....

La "calata"dell'Akakus vista dall'alto (i puntini in basso a destra sono Alice e Sonia)

Il campo perfetto !

Il 25 Aprile usciamo dall'Akakus e puntiamo dopo aver lambito il deserto del Murzuq (che ci ripromettiamo affrontare in un prossimo viaggio) verso Germa dove pernottiamo in un albergo decente di gestione italiana.
Il 26 Aprile partiamo verso i laghi Mandara, Um el Ma e Gabron e riaffrontiamo, divertendoci, delle bellissime dune sabbiose nel Dauada.

Il paesaggio, costituito dalle ripide dune dove si "incastonano" i laghi, è da mozzafiato.

Azzardiamo pure un bagno nell'acqua tiepida e salatissima che ci tiene a galla come avessimo un canotto sotto le nostre natiche.

Faray ci prepara il suo impareggiabile the nel deserto. Il 27 usciamo dai laghi e ritornati su asfalto pernottiamo a MIZDA.

Il 28 lambendo TRIPOLI riguadagniamo la strada costiera e dopo un ultimo pranzo in terra libica passiamo la frontiera dopo circa 3 ore di lungaggini burocratiche alle frontiere. Dopo soste relax in lussuosi ma poco cari alberghi di Jerba (Hotel Al Nawas Golf) e Hammamet (Regency dove ormai siamo di casa) il 30 sera riprendiamo da TUNISI il traghetto per TRAPANI. L'1 Maggio rientriamo nella nostra PALERMO con l'obiettivo di ritornare al piu' presto nell'affascinante e ospitale terra libica che ha lasciato in ogniuno di noi un segno indelebile di un'avventura stupenda da rivivere quanto prima.

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