| Nel deserto ci sono le dune.....croce e delizia dei "dakariani"
!
Sogniamo di poter guidare, almeno una volta, su di esse ma....una volta dentro non si vede l'ora di uscirne
fuori !!!!! No!... scherzo....ma
ci sono delle regole prentorie, da rispettare...pena tanti e svariati incidenti. Per prima cosa, una duna e' sempre
meglio non affrontarla direttamente....anche perche' lei non si sposta..piu' o meno ! Tentare, sempre, di aggirarla
dato che il mezzo, in salita, perde subito velocita' dato l'elevato attrito con la sabbia, il peso etc..... Inoltre
l'eventuale slargo che ci si stampa di fronte, dove, pensiate, si possa prendere una bella rincorsa, molte volte
non e' che "una pozzanghera di sabbia", mollissima, formata da granelli legerissimi trasportati dal vento
dentro questo catino che sembra una bella spianata !! Altro fattore molto importante, per il superamento di dune,
e' vedere da quale parte tira il vento. Infatti la parte di duna dove generalmente soffia il vento, e' molto compatta,
dato che i granelli piu' leggeri sono volati via .....e sono capitati dentro il catino di prima !!!! Quindi per
recapitolare :
1° cercare di aggirare la duna, prestando attenzione alle "pozzanghere di sabbia"
2° affrontare la duna sul lato esposto al vento 
A questo punto, se durante la scalata sentite che il motore sta calando di giri, NON SCALATE MAI ...tanto serve
solamente a farvi insabbiare, infatti la diminuzione della velocita', nel momento in cui cambiate, e' sufficentente
per far bloccare il mezzo...garantito al 90 %. Invece, una mossa da "volpi del deserto" (!!) e' quella
di sterzare verso valle mano mano
si perdono giri, in modo tale di guadagnare sempre qualche metro in altezza e sperando di arrivare a scavalcare
questa dunaccia, prima che il motore decida di spegnersi ! In questa manovra, pero', e' D'OBBLIGO stare attenti
alla pendenza laterale che si assume, in alcuni casi molto elevata ed insidiosa per il ribaltamento laterale del
mezzo. Se, invece, avete fatto del tutto per insabbiarvi, e' bene ricordarvi qualche semplice regola fondamentale.
Importante, quando si capisce che le ruote stanno girando a vuoto, e' staccare subito il gas ! Infatti vuol dire
che, avendo perso la vostra velocita' di galleggiamento, e state solamente scavando......nella sabbia e se continuate...
appoggerete anche il telaio del vostro 4x4 sulla sabbia, con conseguente bagno di sudore e "madonne"
per uscirne fuori ! Invece il vero "dakariano" appena sente che il suo 4x4 si sta inesorabilmente bloccando,
leva il gas, innesta la marcia indietro e torna dolcemente sulle proprie tracce, sfruttando i binari scavati precedentemente
fino ad un trato duro. Da li' si
riparte, sempre dosando il gas dolcemente, cercando di sfruttare meglio il motore per poter galleggiare, oppure
cercando un'altra traiettoria ! Ma anche la partenza da fermo, sulla sabbia, ha i suoi piccoli segreti. E' indispensabile
usare dei rapporti che non siano eccessivamente corti, quindi e' ben accetta una 2° o 3° ridotta, e rilasciando
la frizione molto dolcemente, il gas deve essere "pelato", cioe' bisogna tenere i giri leggermente al
di sopra del minimo. E tutto questo per evitare, all'atto della partenza, di creare quella "picola buchetta"
fra il pneumatico e la sabbia, che puo' facilmente diventare.....bucona ed insabbiare il mezzo ! Capita delle volte,
di assistere, alla partenza su sabbia molto morbida, ad un buffo avanzare del mezzo con le ruote che girano ma
che riescono solamente ad avanzare di qualche cm per volta.....bene...non interrompete questo momento magico e
continuate cosi, per non interrompere questo delicato equilibrio di attriti, fino al raggiungimento di una trattto
piu' consistente ! Una volta usciti da questo tratto molto morbido, non cambiare ancora marcia e tenere il motore
in coppia, fino al raggiungiumento di un tratto realmente compatto, dove si potra' cambiare rapporto ed acquistare
velocita'. |